Rappresentazione ad acquerello e china della pianta del territorio della Val di Bruna con l’indicazione della rete idrica e stradale. I rappresentanti di alcune società proprietarie delle miniere aperte nel territorio di Massa Marittima, chiedono che il Regio Governo ordini la costruzione, a spese della pubblica Finanza, di alcuni tronchi di strada che, diramandosi dalla strada che dalla Regia Emilia si dirige a Massa Marittima, dovrebbero mettere in comunicazione le miniere stesse sia con la nuova strada che con la città di Massa. Secondo il Giorgini incaricato di valutare l’affare, la costruzione di questi tratti di strada indicati in pianta con delle linee rosse punteggiate e le lettere BCOD, CG, BEF, è essenzialmente destinato al servizio delle miniere, e quindi ritiene che aderire ad una simile richiesta significhebbe per il Governo aderire anche ad altre future richieste del genere, rendendolo una sorta di obbligo. Anche la strada di Montemassi è stata progettata nell’interesse degli stabilimenti di Follonica e costruita a spese della Regia Finanza, ma si tratta di stabilimenti di proprietà del Governo e di una strada che potrebbe risultare utile anche alle altre miniere. La costruzione di questi tratti di strada risulterebbe inoltre molto costosa, sia perché attraverserebbero un territorio montuso, sia per la richiesta di di costruirle con la condizione di potervi in seguito stabilire un doppio binario di rotaie. L’unico tratto di strada che per il Giorgini potrebbe essere preso in considerazione, in quanto in grado di stabilire una più rapida comunicazione fra Grosseto e Massa Marittima sarebbe quello BCOD. Per questo potrebbe essere considerato come provinciale e dopo l’adesione da parte delle comunità, queste ultime dovrebbero sostenerne le spese di costruzione e mantenimento.La data viene attribuita in base alla documentazione scritta relativa all’affare.La carta e la relativa documentazione scritta sono inserite all’interno del fascicolo con titolo “Strada Carbonifera di Montemassi. Corrispondenza. Anno 1860”, contenuto nell’iserto IV.Si vedano anche l’altra carta non numerata, contenuta nello stesso fascicolo e la carta non numerata, inserto VII, filza 93. Si vedano inoltre la carta non numerata, inserto III, e l’altra carta non numerata inserita all’interno di un fascicolo posto fra l’inserto III e IV, filza 107.