Il sig. Luigi Bianconi, proprietario di un piccolo fabbricato in rovina situato in prossimità del Castello di Prata, lungo la strada che conduce a Massa Marittima, inizia la costruzione di una stanza a sostegno della struttura esistente, andando ad occupare parte della strada. La Magistratura Comunitativa ordina la sospensione dei lavori e una possibile ripresa solo a garanzia del mantenimento dell’adeguata larghezza della strada mediante l’occupazione, a spese del sig. Bianconi, del terreno situato nella parte opposta dei fabbricati. Nella pianta, realizzata ad acquerello e china, vengono riportati i due fabbricati in questione e il tratto di strada che conduce a Massa, con l’indicazione del limite (CD) che doveva essere rispettato e la variazione da realizzarsi dalla parte opposta (linea AB). La carta è inserita all’interno di un documento con il quale si richiede la prosecuzione dei lavori, nonostante l’impossibilità di procedere con l’allargamento della strada a causa del rifiuto, da parte del legittimo proprietario, di vendere il suolo opposto al fabbricato. Da altra documentazione si apprende che la richiesta viene accettata, tenendo conto del fatto che con la costruzione della nuova strada da Massa a Prata, quella attuale perderebbe la sua importanza. Al Bianconi spetterà comunque il pagamento del suolo pubblico occupato con il nuovo fabbricato e, nel caso in cui il proprietario fosse disposto ad accettare, l’eventuale acquisto del suolo e l’allargamento della strada. La data viene attribuita in relazione alla documentazione attinente all’affare. Si veda anche la c. 248r, filza 9.