La pianta rappresenta l’andamento di un tratto del torrente Chiarone e dei due alvei, in prossimità del confine fra il Granducato di Toscana e lo Stato Pontificio. Sull’antico Alveo Chiarone, indicato in pianta con le lettere d c f, viene proposta la costruzione di un ponte di braccia 2 di luce per favorire lo smaltimento delle acque ed evitare l’inondazione del piano stradale. La carta è segnata come tav. II. La carta non è numerata ed è contenuta nel primo fascicolo dell’inserto II. In realtà neanche i fascicoli all’interno dell’inserto sono numerati. Si considera come primo il fascicolo con titolo “Strada Rª Aurelia N° 15. Rifondazione del Ponte sul Torrente Chiarone e costruzione di un Ponticello di Luce Bª. 2” che oggi si trova così collocato all’interno dell’inserto. La data non è riportata sulla carta ma sulla relazione a cui la questa è allegata.La carta non è firmata ma viene attribuita all’ingegnere che ha firmato la relazione. La carta in questione è uguale a c. 13, inserto LXVII, filza 55. I documenti a cui le due carte sono rispettivamente allegate risultano uguali. Si veda anche l’altra carta non numerata contenuta nello stesso fascicolo, indicata come tav. I.