Si tratta di una planimetria di buona qualità tecnica raffigurante due delle tre cisterne della Grancia dell’Ospedale delle Serre, attribuibile con certezza all’ingegner Alessadro Nini al quale venne affidato l’incaricato di visitare la Cisterna (o pozzo pubblico) esistente nella piazza del Castello delle Serre di Rapolano e proporre i lavori necessari per “la riduzione di buon grado di detta Cisterna “. Dopo aver ben riflettuto su l’ intera questione, il Nini si rese conto che rimettere in uso il pozzo non avrebbe soddisfatto le esigenze di tutti gli abitanti del luogo. Nel Castello delle Serre però vi erano 12 cisterne, di cui tre nella Grancia dello Spedale (due di queste nelle piazze scoperte), le quali, se tenute in buone condizioni e con i necessari canali per lo scorrimente delle acque, avrebbero permesso una discreta riserva di acqua. Cfr. ASS, Quattro Conservatori 1948, ins. 1 “Pozzo alle Serre”, [Relazione dell’ingegner Nini], 1788, febbraio 20.