La mappa, di buona tecnica esecutiva e capacità espressiva, ha per oggetto la viabilità. Nello specifico essa mette in risalto le varie possibilità di attraversamento del fiume Orcia. Il guado veniva praticato nel punto segnalato in pianta con il numero X (in basso) dove si trovava il ponte. Precedentemente veniva utilizzata la strada (in alto) che passava per l’Osteria della Commenda. L’uffizio dei Conservatori aveva incaricato l’ingegner Alessandro Nini di verificare l’opportunità di costruire una strada per superare l’Orcia abbandonando la “Strada del Ponte” senza utilizzare la vecchia né dover trasferire in altro luogo la “Posta della Poderina” (come si vede in pianta). Visitato il luogo, il Nini si era convinto di poter usufruire di una buona strada della stessa lunghezza dell’altra. La pianta dimostra l’andamento della via di comunicazione che attraversava l’Orcia nel ponte (segnalato in pianta con il numero X), e la strada abbandonata che passava l’Orcia al guado dell’Osteria della Commenda. I numeri romani che all’interno del disegno fungono da legenda sono descritti nella documentazione di riferimento. Secondo l’ingegnere era possibile costruire due strade per traversare a guado l’Orcia. La prima (n° VIII) partiva nei pressi della Posta della Poderina per dirigersi lungo la strada segnata al n° VII, girava il Poggio della Poderina (n° XII) passando sul letto dell’Orcia (largo in quel punto canne 40), per ricongiungersi con la strada corrente di n° XI. La seconda, al di là del poggio, partiva dal n° VIII (Posta della Poderina) verso il punto di n° IX.