Nel foglio sono riportati, con accurati disegni ad acquerello e china, la pianta e l’alzato del ponte dell’oro sul fosso dell’Ebreo, presso Scansano. Sul ponte convergono la strada provinciale n. 23 “da Grosseto a Manciano” e la strada provinciale n. 24 “dal Monte Amiata alla Regia Aurelia”. La pessima struttura del ponte e le modificazioni ad essa apportate in seguito alla costruzione della provinciale n. 24 sono le cause delle crettature presenti sulle fiancate e nella volta. Con la costruzione della provinciale n. 24, il piano stradale è stato alzato e allargato sovraccaricando il ponte di maggiore terrapieno.
Per evitare un peggioramento delle condizioni l’ingegnere Cammillo Giordanengo ritiene di primaria importanza la costruzione di “quattro aggiunte di muramento” ABCD dalle parti mn, m’n’, m”n”, m”’n”’, il rinforzo o “ingrossamento” delle fiancate e la costruzione delle sottovolte xx’, per la quale si ridurrà la luce del ponte di braccia 5 e si allargherà la superficie stradale, demolendo i parapetti esistenti e costruendone dei nuovi con una stessa struttura. Il progetto prevede inoltre la costruzione di una fascia di pietre all’impostare delle sottovolte e di una serra incassata nel fondo del fosso e coperta di grosse pietre all’uscita delle acque.
I disegni si trovano nell’ultima pagina della “Perizia per restauri al Ponte detto dell’oro sul Fosso dell’Ebreo nella Via Provinciale dal Monteamiata alla R. Aurelia nel tratto da Scansano al Confine Comunitativo di Magliano e Scansano”, datata 5 maggio 1854.
La perizia è inserita all’interno di una filza composta da fascicoli e fogli sciolti non cartulati.
Cfr. cc. 88-89, ins. II, Acque e Strade 44.