La pianta raffigura il tratto della Val di Chiana, a confine fra il Granducato di Toscana e lo Stato Pontificio, che dal Chiaro di Chiusi (a nord) arriva al muro di Catalone (a sud) e comprende anche l’area attraversata dal fiume Tresa (ad est). La rappresentazione, decisamente accurata, riporta le diverse località, gli abitati e gli insediamenti minori, i corsi d’acqua che convergono nella valle e il sistema di argini presente. E’ inoltre segnalato un tratto di confine fra i due stati in prossimità del Regolatoio d’Astrone. Le lettere, come si apprende dal titolo stesso, stanno invece ad indicare, le diverse operazioni concordate fra i due stati, che devono essere eseguite. Nella parte inferiore della tavola sono riportati sette profili con varie indicazioni di tipo tecnico: “Profilo della Vena della Chiana dal Passo delle Botti a Buterone”, “Profilo della Vena della Chiana da Buterone al Ponte di Sotto”, “Profilo dell’Alveo del Peruzzi dal Regolatore al suo sbocco nella Vena della Chiana”, “Profilo dell’Alveo de Romani”, “Profilo dell’Alveo d’Astrone dalla Steccata al Regolatore”, “Profilo della Chietena” e “Profilo del Maltaiolo”. In alto sono invece riportati gli alzati della Torre di Buterone e di Beccati Questo. La pianta risulta essere la copia dell’originale concordata nel 1664 “in quella parte che attiene alle operazioni da farsi” (c. 16), mentre per quanto riguarda le torri riprende la “Pianta e Profilo dello stato dell’acque delle Chiane dal Ponte di Valiano sino al P.te di sotto ne i mesi di 9bre Xbre Gen. e Febb. del 1663 e 1664” (c. 15). La scale sono riportate sia in misura romana che fiorentina. Per la pianta: scala di canne 1000 romane e scala di canne 500 di braccia 6 fiorentine dell’Agrimensore che fanno un miglio. Per i profili delle torri A e B e del muro di Catalone C: scala di canne 10 romane di palmi 10 l’una; mentre per le altezze dei profili di livello: scala di canne 20 romane. Sono riportati anche i segmenti corrispondenti al palmo romano dell’architetto (= 222 mm) e al mezzo braccio fiorentino dell’Agrimensore (= 274 mm). In basso sono riportati anche i profili delle escavazioni. La scala per le lunghezze orizzontali di tali profili è di canne romane 500 e per le cadute e le profondità delle escavazioni è di palmi romani 50. Il documento è conservato all’interno del cannone 11.