Si tratta della pianta generale delle ville di Castello, Petraia e Topaia. La villa di Castello è circondata dai poderi dello Steccuto e del Vivaio, dalle vigne e dagli orti ai due lati del giardino di fronte al palazzo, di cui uno “del guardaroba” dove sono presenti le cantine, la tinaia e la casa del guardaroba (guardiano). Un viale alberato che attraversa i terreni di pertinenza del podere del Vivaio conduce alla strada maestra che viene da Prato dove si trova l’Osteria di Castello (Q). Al di là del giardino si trovano il casino di Bellagio, lo stanzone per i vasi e la cantina. All’interno della proprietà son presenti i beni e la chiesa di Castello. Ad est è presente la villa della Petraia. Di fronte al palazzo vi è un ampio giardino con spartimenti separati da viali, a cui si accede per mezzo di una strada laterale al di là della quale si trovano i campi del podere della Ragnaia (che prende il nome appunto da una ragnaia presente lungo il fosso). Ad ovest delle vigne di Castello si trova invece la villa della Topaia con un esteso giardino di piante nane di fronte al palazzo e campi coltivati a lato dove si trovano la casa del podere con l’abitazione del lavoratore, quella della guardia e l’arsenale. I campi confinano con il podere della Covachia (di proprietà granducale) a sua volta a confine con i beni Grazzini, delle Monache di S. Francesco, Carlini e Languelli. Come possiamo vedere, è presente la casa padronale con giardino, la casa del lavoratore e una piccola cappella in prossimità del confine con i beni delle monache di S. Francesco.