La carta presenta. come la precedente (f. 1862, c. 1), il progetto per la “Formazione d’una pubblica Passeggiata nell”adiacenze del Forte dell’Ardenza” (titolatura tratta dalla relazione di accompagnamento nella medesima filza). La zona proprio in quegli anni andava configurandosi come il “buon ritiro” dei facoltosi livornesi, che qui iniziarono a costruire ville e residenze borghesi. La famosa rotonda di Ardenza sorgeva quindi a ridosso del Forte (collegato dalla Via dei Cavalleggeri ormai abbandonata a tutte le altre strutture costiere), tra il mare Toscano e il torrente Ardenza, e si poneva come conclusione di una passeggiata sia per le carrozze (nella mappa indicata col numero 1), sia per i pedoni (nella mappa indicata col numero 2).