Pianta manoscritta di Firenze con lo stemma lorenese e con la restituzione interamente planimetrica della città, corredata di ricca toponomastica: con coloriture si distinguono gli edifici, le vie e le piazze, gli spazi coltivati e i giardini, senza alcun elenco o legenda. Evidentemente l’autore ha rielaborato i diversi contenuti delle piante della città già esistenti, senza rilevamento originale, per mostrare al restaurato granduca l’assetto della città che non era stato stravolto dalla dominazione napoleonica. Le poche realizzazioni avevano interessato la demolizione del baluardo della Serpe (tra Porta a Prato e l’Orto Ferdinando) con creazione di un viale lungo le mura; non compaiono le recenti riorganizzazioni dei giardini Serristori e Corsi.