Nella tavola viene rappresentata la pianta della Dogana di Civitella denominata “Gello”, il cui suolo spetta alla comunità di Pari (riunita alla comunità di Campagnatico) e per il pascolo alla dogana di Siena, riportando l’indicazione della suddivisione in 10 porzioni (Contrada sotto le Capannelle di moggia 19.1.14, Fingardella di moggia 23.20.74, Poggio della Formica e Fonte al Nicciolo di moggia 12.11.93, Fonte al Nicciolo di moggia 14.15.24, piano del Vescovo e del topo di moggia 23.17.22, Cannicci e piano Calabrone di moggia 13.16.52, Fonte della Ficaia di moggia 14.19.86, Incesina di moggia 8.16.58, Pievaccia di moggia 50.22.15, Terra Bianca di moggia 38.0.67).Si tratta di un’accurata rappresentazione policroma nella quale si riportano le strade (strada di Gello, stradello del Molino, strada dei Cavallini, strada Consolare, strada de’ Cannicci, strada di Mont’Alato), il torrente Lanzo e il fosso Ruchella che delimitano la bandita insieme ai beni del marchese Partizi, gli altri fossi di minore entità (della Fonte, della Fonte al Nicciolo, fosso che scola al piano del Vescovo, fosso che viene da terra Bianca, fosso Recutaio), gli appezzamenti privati posti fra le varie porzioni (segnati a numero con l’indicazione dei proprietari nelle annotazioni) e infine il paesaggio agrario con i suoi rilievi e i campi coltivati con le capanne e i diacci dei pastori. Da notare anche l’indicazione del Molino della Comunità sul torrente Lanzo. La data attribuita alla pianta è quella riportata nella relativa documentazione scritta.