Si tratta della pianta dell’appezzamento di terreno (staia 16) situato fra la ripa destra e l’argine del fiume Bruna in località il Voltone, concesso in affitto a Vinceslao Mazzetti dall’Amministrazione dei Corsi d’Acqua, dietro pagamento di un canone annuo di £ 80. Il Mazzetti è tenuto a rispettare alcune condizioni, fra le quali: la recinzione a sue spese del terreno con una siepe distante braccia 8 dall’argine e braccia 20 dalla riva del fiume; la mancanza di qualunque forma di indennizzo nel caso di danni provocati al raccolto dalle possibili inondazioni o dai lavori effettuati dall’Amministrazione all’argine o all’alveo; la possibilità di sfruttare il terreno solo come seminativo e non come pascolo (per evitare che il bestiame arrechi danni). Come è possibile vedere dal disegno, l’accesso al terreno è possibile dalla pedata del guado ai muli. Da notare le annotazioni in basso a destra, nelle quali si riporta con precisione l’estensione delle due porzioni in cui il terreno è diviso dalla strada per i bestiami.
La carta non è numerata ed è inserita all’interno del rapporto scritto da Guglielmo Martelli, ingegnere assistente ai corsi d’acqua della pianura di Scarlino, all’ingegnere in capo Luigi Baggiani il 28 gennaio 1856. Tutta la documentazione fa parte della pratica n. 2 (anno 1857) “Corsi di Acqua. Mazzetti Vinceslao richiede un pezzo di terreno a destra del fiume Bruna per effettuarvi la Sementa”.
Cfr. ins. III, Acque e Strade 95.