La figura presenta la simbologia consueta dei catasti geometrici settecenteschi: le strade sono rappresentate con linee continue di colore marrone, i corsi d’acqua con linee azzurre, gli edifici con forme geometriche in rosso chiaro e a volte in giallo. La suddivisione del parcellare è resa mediante linee nere continue, con indicazione in ogni particella del numero (in nero) e della misura della superficie in stiora (in rosso). La toponomastica è limitata ai corsi d’acqua (Pescia, Rio detto delle Confina o sia di Serracani, Frontile o Cerreto che fa confine con il Popolo di Vellano, Forra della Fraschetta, Forra di Campo Verzola, Forra di Ambra, Forra della sassaia), ad alcune strade (Strada Maestra di Montagna, Strada N. 80 e Strada N. 81) e a pochi altri elementi, come: la Fabbrica di carta del Poschi alimentata da una gora derivante dal fiume Pescia, il Ponte Gembolano sempre sul fiume Pescia con un tabernacolo (detto “immagine” alla base della Strada Maestra di Montagna), alcuni castagneti, un metato per l’essiccazione delle castagne, una forno e una “diacciaia”. La documentazione scritta e grafica che compone l’Estimo della Valdinievole, compresi i registri necessari per la comprensione delle mappe, è purtroppo conservata in archivi diversi (Firenze e Lucca) e in fondi diversi.