La figura presenta la simbologia consueta dei catasti geometrici settecenteschi: le strade sono rappresentate con linee continue di colore marrone, i corsi d’acqua con linee azzurre, gli edifici con forme geometriche in rosso chiaro e a volte in giallo. La suddivisione del parcellare è resa mediante linee nere continue, con indicazione in ogni particella del numero (in nero); la misura della superficie in stiora è riportata in una tabella a destra. Lo sviluppo dell’abitato di Vellano (il Castello, La Palazzina, il Monastero) è raffigurato alla carta n. 10 della stessa raccolta, mentre quello della Costa (in scala più grande) è nello stesso foglio in alto a sinistra. Molto scarsa la toponomastica, limitata ai corsi d’acqua (Pescia, Gora della Ramiera, Forra di Campreti, Forra delle Valli, Rio di Canali), ad alcune strade (Strada Maestra di Montagna, Strada Maestra che viene da Massa di N. 820) e a pochi altri elementi, come: il Frantoio dei Lucchesi in prossimità del ponte di legno sul fiume Pescia, il Mulino Aramo, la Fonte di Binestre e la Fonte di Villanuova. La documentazione scritta e grafica che compone l’Estimo della Valdinievole, compresi i registri necessari per la comprensione delle mappe, è purtroppo conservata in archivi diversi (Firenze e Lucca) e in fondi diversi.