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[Pianta relativa ai confini fra il Principato di Piombino e la presella di Camporuffaldo della Bandita di Pecora Vecchia]

Datazione: 1794, agosto 20

Si tratta di un semplice schizzo a china dell’area in prossimità del confine fra il Principato di Piombino e la porzione IV detta “Camporuffaldo” della Bandita di Pecora Vecchia, realizzato da Giovan Battista Boldrini e Giuseppe Tommi “periti rispettivi, approvati, instruiti, e diretti dall’indicazione di Francesco Rossi per la Comunità [di Massa Marittima] e dal Bianchi per sé medesimo”.Con le lettere AAA viene indicata la linea di confine comune, mentre con le lettere BBB e CCC si indicano rispettivamente la linea indicata dal Bianchi e la linea indicata dalla comunità di Massa Marittima. Si riportano inoltre la strada di Campiglia, i fossi dell’Acqua Nera, di Val di Mezzo, i vallini di Checco, di Ronco Brutto e di Borgognano, i poggi di Checco e di Ronco Brutto, la Fonte allo Sbirro e infine la quercie crociata e la troscia che rappresentano i limiti delle due linee di confine.Si vedano anche le cc. 175v-176r, 178r, 182r, filza 602. Tutte le piante in questione vengono realizzate in funzione della causa promossa dalla comunità di Massa Marittima contro Pietro Bianchi per avere effettuato un taglio a carbone nella presella detta Camporuffaldo (a lui ceduta dai fratelli Nacchi) e al di fuori dei confini di questa.

Archivio:

Archivio di Stato di Grosseto

Fondo:

Uffizio de' Fossi e delle Coltivazioni di Grosseto

Raccolta:

Cancelleria di Massa. Vendite di Stabili diversi dal 1797 al 1798, al 1804

Autori:

Dimensioni:

Larghezza 290 mm, altezza 210 mm
:

Orientamento:

nord in alto

Scala grafica:

assente

Unità di misura:

assente
Imago Tusciae
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