La pianta inquadra con modulo geometrico – grazie all’utilizzazione delle mappe catastali – la città e il porto di Livorno con il progetto della nuova cinta daziaria (colorata in rosso) che fu realizzata in questo periodo, su progetto di Pasquale Poccianti, per accorpare al vecchio centro murato i tanti sobborghi che si erano con il tempo creati a ridosso delle mura, insieme con ville e terreni agricoli. A semplice contorno vengono riportate anche le barriere e le porte della cinta senza indicazioni di nomi.