La splendida carta topografica – vistata dal maggiore Michaux, con timbro del “Dépôt Général des Fortifications” – raffigura il settore costiero compreso tra il Poggio delle Forche, il fosso Corniaccia e la palude di Torre Mozza, con i paduli, le paduline, gli incolti, i boschi e i pochi coltivi presenti nell’area: Le uniche sedi umane sparse sono Frangiana, Paduletto, Carlappiana, Vinarcha, Torre del Sale e il Poggio di S. Mommè. Il rilievo è raffigurato con sfumo a luce obliqua. Alla carta è allegata una “Nota delle carte speciali del Piombinese e Grossetano” (scritta nell’Ottocento), dalla quale è possibile stabilire la mancanza di due piante (la n. 4: Campiglia, Suvereto e Piombino dell’ingegnere Capaccioli; la n. 7: Padule di Scarlino e Follonica dell’ingegnere Capretti), nonché 5 livellazioni del Passerini, Bombicci e Pallari, relative ai paduli di Scarlino e di Castiglione della Pescaia, un tempo conservate nella medesima cartella 278. Numerazione antica: 1. La scala per la pianta è in proporzione di 1:10.000 di un centimetro per 100 metri (3000) il righello misura 300 millimetri. La scala per il profilo è in proporzione di 1:2000 di due centimetri per 10 metri (100) il righello misura 200 millimetri.