La pianta raffigura il podere dei Ponti d’Arezzo di pertinenza della fattoria del Bastardo. Gli appezzamenti di terreno che lo compongono, perlopiù lavorativi, si estendono dalla fattoria della Fonte a Ronco della Religione di S. Stefano fino allo stradone dei Ponti e la via della Pieve al Toppo e confinano con i poderi primo, secondo, terzo e quarto di S. Zeno, il podere del Piano della Badia, il podere del Dosso, il podere primo della Salciaia, il podere del Poggetto, il podere degli Ontani, il podere della Casa Nuova, il podere nuovo del Piaggione e il podere del Ristagno. La casa da lavoratore con stalla, forno e capanna è ubicata lungo la strada dei Ponti o della Pieve al Toppo in prossimità del ponte sul canale Maestro. Sono bene indicati anche tutti i fossi di scolo, gli argini e le strade interne presenti. La pianta risulta approvata “in tutte le sue parti” da Marco Cipolleschi il 23 luglio 1789.