Nella tavola è rappresentata la pianta del podere del Fiacchereto, di pertinenza della fattoria granducale di Montevarchi, situato nel “Vicariato di S. Giovanni nel Popolo di S. Lorenzo”. Questo si estende, con una superficie di quadrati 84, tavole 2, deche 3 e braccia quadre 5, lungo il fiume Arno e confina con il podere delle Case Nuove, i beni dei Padri di S. Marco, della Pieve di S. Giovanni, della Cappella in S. Lorenzo, del sig. Pasquale Bensi, dello Spedale di S. Maria Nuova (con livellario Pietro Ricci), della Cappella di S. Francesco, di Bernardo Magnani, di Giovanni Turini, del dott. Bessi, delle MM. della Nunziatina di S. Giovanni, del cav. Gori, con la strada Regia Aretina e con il podere del Muro. La rappresentazione mette in evidenza l’uso e la sistemazione del suolo (terreno seminativo vitato, pioppato e pomato, terreno seminativo nudo, terreno a pastura), la suddivisione dei campi, le strade interne e il sistema idrico. I borri del Quercio e del Fiacchereto attraversano la proprietà suddividendo i terreni in tre “tenimenti”. Nel primo di essi, in prossimità della strada Regia Aretina, si trova la casa da lavoratore con aia, pozzo, forno e capanna. Da notare anche la sassaia e la striscia di terra attenente all’Imposizione d’Arno lungo la sponda sinistra del fiume. In basso a destra è riportata la dichiarazione di approvazione della pianta sottoscritta dal livellario del podere Anton Maria Bani il 19 settembre 1783.