Nella tavola è rappresentata la pianta del podere del Fossato, di pertinenza della fattoria granducale di Montevarchi, situato nella “Potesteria di Montevarchi e nel Popolo di S. Lorenzo”.
Questo si estende lungo il fiume Arno con una superficie di quadrati 48, tavole 3, pertiche 2 e deche 5 e confina con l’argine e strada di Terranuova (oltre la quale si trovano il borro del Giglio e una striscia di terreno a pastura), i beni degli eredi Bartoli, di Francesco Brilli, di Giuseppe Montagnosi, di Giuseppe Baccini, dell’Opera della Madonna del Giglio e infine con il borro di Spedaluzzo. La rappresentazione mette in evidenza l’uso e la sistemazione del suolo (terreno seminativo vitato, pioppato e pomato, terreno a pastura), le viottole interne, i fossi di scolo e il sistema di argini. La casa da lavoratore con aia, pozzo e capanna si trova in prossimità del confine con i terreni degli eredi Bartoli. Da notare anche la capanna del Navalestro posta in prossimità della sassaia e della striscia di terra attenente all’Imposizione d’Arno lungo la sponda sinistra del fiume. In basso a destra è riportata la dichiarazione di approvazione della pianta sottoscritta dal livellario del podere Francesco Maria Vomanelli il 19 settembre 1783.