Si tratta della pianta del podere del Palazzo, uno degli undici poderi che compongono la fattoria di Poggio Imperiale. Le annotazioni riportate nel riquadro in basso a sinistra spiegano che il podere “è posto nel Popolo di S. Felice a Ema, Potesteria del Galluzzo, il quale misura Stiora 243, Panora 5 e Braccia 7. Il suo terreno e posto in pendice, che la maggior parte, e volto a Levante, e l’altro a Ponente, et e Ulivato, Vitato e Fruttato. La qualità del suo terreno e 2/3 galestro, et il resto fuocaiolo”. Accurata risulta la rappresentazione del paesaggio agrario con la suddivisione interna dei terreni, le strade, gli stradoni, la ragnaia ed un uccellare. La casa da lavoratore, la cui veduta è riportata nel riquadro in basso a destra, è situata lungo la strada che va a S. Felice a Ema, con cui il podere confina. Esso confina inoltre con il podere della Costa del cav. Portinari, il podere dello Sducciolo del sig. Vaj di Prato, il podere di Baldracca del conte d’Elci, il podere del Titi alla Tinaia e infine con il giardino grande ed il prato che rimane dietro al Palazzo di Poggio Imperiale. Sempre dalle annotazioni si apprende che da questo podere, un tempo appartenuto alla famiglia Baroncelli, è stato scorporato il terreno occupato dal “salvatico” delle stalle, dal prato dietro il Palazzo, da buona parte del giardino grande e dal Palazzo.