Si tratta della pianta del podere del Titi alla Tinaia, uno degli undici poderi che compongono la fattoria di Poggio Imperiale. Le annotazioni riportate nel riquadro in alto a destra spiegano che il podere “è posto nel Popolo di S. Felice a Ema Potesteria del Galluzzo il quale misura Stiora 107, Panora 1, Pugnora 7. Il suo terreno, e posto in due pendice, una che risguarda il Levante, l’altra il Ponente; e è Ulivato, Vitato e Fruttato. La qualità della sua terra e tutta sassuolo, eccettuato un campo che è pancone”. Acquistato da Cosimo II nel 1620, esso confina con il podere di Baldracca del conte d’Elci, il podere del Ronco, il podere della torre del marchese Gerini, il podere della Casa, il podere della Colombaia, il giardino del Palazzo e il podere del Palazzo. Accurata risulta la rappresentazione del paesaggio agrario con la suddivisione dei terreni, gli stradoni interni, i fossi di scolo e la ragnaia. La casa da lavoratore, la cui veduta è riportata nel riquadro in basso a sinistra, si trova al centro della proprietà lungo la strada che va a S. Felice.