Nella tavola è raffigurata la pianta del podere della Casina, di pertinenza della fattoria granducale di Montevarchi, situato nella “Potesteria di Montevarchi e nel Popolo di S. Lorenzo a Caposelvi”.
Il corpo principale del podere si estende lungo il fiume Ambra e confina con i beni del conte Strozzi e il podere delle Padulette. Vi è inoltre un appezzamento di terreno compreso fra il fiume Ambra, l’Arno, il podere di Validago e il podere Monabice. La rappresentazione mette in evidenza l’uso e la sistemazione del suolo (terreno seminativo vitato, pioppato e pomato; terreno seminativo nudo; terreno prativo a pastura; macchia), la suddivisione dei campi, i fossi di scolo, le strade interne e il sistema di argini. La casa da lavoratore con aia, forno, pozzo e capanne si trova in prossimità del confine con la proprietà del conte Strozzi, lungo la gora dei Mulini di Montevarchi e S. Giovanni. A destra è riportata la dichiarazione di approvazione della pianta sottoscritta dal livellario del fondo Francesco Guerri il 4 ottobre 1783.