La pianta raffigura il podere di Capriola di pertinenza della fattoria del Bastardo, posto nel “Popolo di S. Michele Arcangelo a Ruscello, e nel Vicariato di Arezzo”. Questo confina con i beni dei Monaci della Badia di Arezzo, la comunità di Battifolle, i beni Buonamici, Agnolucci e Ricciardetti, il fiume Vingone ed i beni delle MM. della Badia di Arezzo. La rappresentazione mette bene in evidenza l’uso e la sistemazione del suolo (terreni in parte boschivi ed in parte lavorativi vitati, olivati e gelsati), la suddivisione dei campi, i corsi d’acqua, i fossi di scolo, le strade e l’ubicazione della casa da lavoratore. La pianta risulta approvata da Leonardo Cipolleschi il 22 luglio 1789.