Nella tavola è raffigurata la pianta del podere di Validago, di pertinenza della fattoria granducale di Montevarchi, situato nella “Potesteria di Montevarchi e nel Popolo di S. Andrea a Cennano”.
Il corpo principale del podere si estende lungo il fiume Ambra e confina con il podere delle Padulette, la gora del Mulino di Montevarchi e S. Giovanni, il borro di Validago e il podere del Pateresso. Vi è inoltre un appezzamento compreso fra il fiume Ambra e l’Arno, a confine con il podere delle Padulette e il podere della Casina. La rappresentazione mette in evidenza l’uso e la sistemazione del suolo (terreno seminativo vitato, pioppato e pomato; terreno seminativo pioppato; terreno seminativo nudo; terreno prativo a pastura), la suddivisione dei campi, i fossi di scolo e il sistema di argini. La casa da lavoratore si trova lungo il borro di Validago e risulta contigua a quella del podere del Pateresso, con la quale ha in comune l’uso del forno e del pozzo. A destra è riportata la dichiarazione di approvazione della pianta sottoscritta dal livellario del fondo Giovanni Turini il 24 ottobre 1783.