La pianta raffigura il podere nuovo del Ponte alla Nave di pertinenza della fattoria granducale del Bastardo, situato nel “Popolo di S. Leonardo a S. Zeno, e nel Vicariato d’Arezzo”. Il corpo principale del podere si estende lungo il canale Maestro della Chiana e la via dei Segni a confine con i beni Passerini e Albergotti, i beni delle MM. delle Murate d’Arezzo, i beni Pontenani ed il podere primo di S. Zeno. Il resto dei terreni che compongono il podere si estende invece lungo la via Regia che da Firenze va al Ponte della Nave ed al canale Maestro (che corre parallela al fiume Vingone), a confine con i beni della Chiesa delle Poggiola, del Mansionato d’Arezzo, del sig. Ferdinando Bartolini, di Antonio Severi, del Capitolo del Duomo, dei fratelli Agnolucci, del cav. Tortelli, del sig. Giannerini e dei Monaci della Badia. La rappresentazione mette bene in evidenza l’uso e la sistemazione del suolo (terreno seminativo nudo, seminativo vitato e con gelsi), la suddivisione dei campi, i fossi di scolo, le strade ed il punto in cui dovrebbe essere realizzata la casa da lavoratore. La pianta risulta approvata da Francesco Cipolleschi il 22 luglio 1789.