La pianta raffigura il poderetto denominato “Porticioli” condotto a livello da Giovanni e Lorenzo Salvadori per un canone annuo di scudi 10 “con patto di non alienar mai detti Beni, e d’incorrere nella caducità per il debito di due annate. Questo si estende lungo la gora del Mulino di Altopascio nel comune di Montecarlo (Popolo di Altopascio). La rappresentazione mette in evidenza l’uso e la sistemazione del suolo (terreno lavorativo, prativo e boschivo), la suddivisione dei campi, le strade interne e l’ubicazione degli edifici, quali la casa da lavoratore, una capanna e una “concia” per la lavorazione del cuoio. La pianta risulta approvata dai livellari e da Antonio del Corso come confinante.