Nel settembre del 1827 Antonio Lapi, come ingegnere ispettore della Camera di Soprintendenza Comunitativa, compila una nuova relazione sulla strada da Castel del Piano alla Poderina con titolo “Strada Provinciale da Castel del Piano fino al Torrente Ansidonia alla volta della Poderina. Unico Cantone di n° 21 detto di Seggiano. Relazione d’alcuni pronti restauri necessari a detta strada per renderla praticabile alle Bastine”. Questo mette in evidenza che il progetto proposto dall’ingegnere nel 1820 non è stato attuato. In più va detto che in questa relazione si parla di sistemazione della strada esistente “colla veduta d’assicurare sollecitamente il passo costante alle cavalcature, e Bastine”, precisando che, nel caso in cui “venisse risoluto di ridurre nella totalità questa strada”, sarebbe opportuno in molti punti abbandonere il tracciato attuale (proposta che si ritrova anche nel precedente progetto).Come nel progetto del 1820, anche in questo caso fra i lavori previsti è compresa la costruzione di un ponte, con una larghezza in luce di 9 braccia, sul fosso della Casella. Nella tavola sono riportati, con accurate rappresentazioni policrome, l’alzato e la pianta del ponte. Da notare nell’alzato la struttura in legname dell’armatura a sostegno della volta e l’indicazione della pendenza di 8 centesimi a braccio nella lunghezza di braccia 77. La data attribuita alla carta è quella riportata nella relazione a cui questa è allegata.Si vedano anche le cc. 1, 41r, ins. 1, le cc. 29r, 47r, ins. 2, le cc. 1, 39r, ins. 3, le cc. 1, 81r, filza 551.