Nel foglio sono riportati, con disegni realizzati ad acquerello e china, l’alzato del ponte in muratura da costruirsi sul torrente Sovata, la pianta delle fondazioni e quella del piano stradale. Poiché i ponti in legname richiedono continui e costosi interventi di restauro, intorno agli anni ’50 dell’800, iniziano ad essere sostituiti con quelli in muratura. Per il ponte sul torrente Sovata viene proposta la sostituzione delle tre volte in legname con una struttura in muratura. Per fare questo è necessario aumentare la grandezza delle fiancate in modo che possano essere in grado si sostenere la spinta delle volte in muratura, prolungare la lunghezza dell’attuale fondamento e le pile, ed infine ricostruire gli squarcia-acque. All’impostatura delle volte, che saranno in mattoni, ricorrerà una fascia di pietra lavorata a scalpello e martellina. Gli archi delle tre volte saranno di 60° ciascuno, ma quello centrale avrà una corda più lunga. Le facce visibili del ponte saranno rivestite in mattoni. I parapetti saranno di pietra lavorata a scalpello e martellina. Al di sotto dei parapetti si collocheranno dodici scansaruote di pietra e più si costruirà il piano stradale. Durante il periodo dei lavori sarà costruito un ponte provvisorio con il legname ricavato dalla dissoluzione del ponte provvisorio sul torrente Fossa. La carta è segnata come tav. I. La data attribuita alla carta è quella riportata nella perizia a cui la carta è allegata. La carta viene attribuita all’ingegnere che ha firmato la perizia. La scala è nella proporzione di 1:50. Si veda anche la c. 506, filza 90.