Questa è una delle tavole, in parte stampate ed in parte manoscritte, che costituiscono il corredo cartografico alle operazioni di bonifica concordate fra Granducato e Stato Pontificio alla fine del Settecento. Le operazioni di bonifica intraprese in base alla complessa linea di intervento stabilita fra i due stati (alla presenza di Benedetto Passionei commissario apostolico, Federigo Conte da Montauto commissario granducale, Pio Fantoni matematico del papa, Pietro Ferroni matematico del granduca, Andrea Vici ingegnere pontificio, Domenico Sardi ingegnere pontificio e Giuseppe Salvetti ingegnere granducale) consistono: nella nuova inalveazione del fiume Tresa e del torrente Maranzano per colmare i paduli del Lagherello e delle Bozze; nella realizzazione di un argine di separazione alto braccia 3 e largo braccia 4 che fissa la linea di spartiacque; nell’escavazione del nuovo canale Superiore della Chiana in cui andranno a convergere le acque della campagna (pontificia e toscana) che si estende oltre l’argine suddetto verso l’argine del Campo alla Volta. Questo profilo di livellazione, che si sviluppa partendo dalla “Linea Orizzontale condotta da un punto del Canale della Chiana situato Braccia 70 inferiormente alla Fabbrica del Callone Pontificio”, mostra l’assetto altimetrico dei fiumi Tresa e Maranzano e loro argini, del padule del Bozzone e del canale di Chiana fino alla fabbrica del Callone Pontificio. Le scale sono riportate sia in misura fiorentina che romana. Per le lunghezze del profilo: scala di braccia 3000 a panno fiorentine (= 292 mm) e scala di palmi romani 8000 d’architetto (= 299 mm). Per le altezze: scala di braccia 30 a panno fiorentine (= 292 mm) e scala di palmi romani 80 d’architetto (= 299 mm). La c. 37a è una copia. Il documento è conservato all’interno del cannone 28bis insieme alle cc. 36a, 36c, 36d, 36e, 36f.