Nella tavola sono riportati l’alzato e la pianta del ponte situato presso il punto di confluenza del fosso Razzo nel fiume Ombrone, con l’indicazione della struttura della cateratta a porte che deve essere realizzata in sostituzione di quella esistente a saracinesca. Si segnalano anche i lavori che devono essere eseguiti alla struttura del ponte in funzione della costruzione della cataratta stessa. Questi consistono nel prolungamento dei muri di fiancata, nella costruzione di muri d’ala (che servano a sostenere il terreno e ad impedire all’acqua di scalzare le fiancate) e infine nella realizzazione di una platea con battenti per le porte della cateratta.
In base al progetto dell’ingegnere distrettuale Giovanni Giusti, queste non saranno realizzate di nuovo, ma si utilizzeranno quelle del ponte di Castiglione della Pescaia, adattandole alla struttura del ponte. Entrambe saranno composte da un fusolo (de) che gira all’interno del “gargame” di pietra (g). da un battente (fh), da tre traverse orizzontali (l, m, n) e da un tavolato (AB) che “riposa sopra i battenti punteggiati, che sono ricavati dai travetti della intelaiatura e nei quali rimane fissato con chiodi del tavolato medesimo”. Vi saranno inoltre un tirante (op) fissato alle due estremità con chiavarde a vite e due squadre di ferro (qt, rs) fissate con chiodi.
La tavola è allegata alla “Relazione e Perizia dei Lavori che occorrono, per la sostituzione di una Cateratta a Porte all’attuale a saracinesca, esistente presso al punto di sbocco del Fosso Razzo nel Fiume Ombrone, di un nuovo Ponticello di muro con Cateratta sul Fosso detto la Razzetta, e di un Argine di terra, che si muova da presso la Dogana della Trappola e termini alla Via di Pineta in prossimità della Casetta detta del Materajo” scritta dal Giusti il 17 marzo 1860. Tutta la documentazione attinente all’affare fa parte della pratica n. 3.