L’ingegnere in capo Giuseppe Mazzanti propone di restaurare il ponte sul torrente Fossa al passo della Regia Emilia, sostituendo le tre impalcature di legname con delle volte in muratura.
L’alzato riportato nella parte superiore della tavola mostra la struttura del ponte con le tre impalcature di legname, mentre quello riportato nella parte inferiore la nuova struttura con le volte in mattoni.
Queste saranno curvate “in una porzione di cerchio di settantadue gradi, descritte col raggio di Bª 9,70, ed alle quali corrisponderà la saetta di Bª 1,85 sulla corda di Bª 11,40”. Manterranno inoltre una grandezza costante di braccia 0,75 sia all’interno che nelle due ghiere, dove i mattoni dovranno “arruotarsi” per ottenere “la maggiore esattezza possibile” nell’esecuzione del lavoro.
Come è possibile vedere dal disegno, ciascuna volta, durante il periodo di costruzione, sarà sostenuta da un’armatura in legname (realizzata con il materiale recuperato dalla demolizione delle tre impalcature) costituita da quattro cavalletti.
L’intera struttura del ponte sarà rinforzata e rivestita di mattoni, disposti in linee perfettamente orizzontali e parallele. Al piano della strada ricorrerà una fascia di travertino al di sopra della quale sarà costruito un parapetto di mattoni lungo braccia 114,80, largo braccia 0,75 ed alto braccia 0,25 compresa la cimosa di travertino. Alla base del parapetto saranno realizzati sei “archiccioli” semicircolari per lo scolo delle acque.
La tavola è allegata alla “Relazione e perizia dei Lavori occorrenti per la sostituzione di Volte di materiale alle impalcature attuali di legname del Ponte sul Torrente Fossa al passo della Via Rª Emilia” scritta dal Mazzanti il 27 febbraio 1860. Tutta la documentazione attinente all’affare fa parte della pratica n. 5.