Si tratta del progetto proposto dall’ingegnere in capo Eugenio Giani per l’incanalamento delle acque dell’antica golena destra d’Ombrone, compresa fra l’antico argine Ximenes e l’argine realizzato nel 1860 (proposto con perizia del 9 marzo 1860).
Com’è possibile vedere dalla pianta, la golena sarà suddivisa in due zone, rispettivamente denominate Piagge del Gramignaio e Piagge di Gorarella.
Le acque della prima saranno raccolte nel piccolo fosso adiacente alla panchina esterna del nuovo argine e seguendo l’andamento “aa” giungeranno alla strada del Gramignaio, dove sarà realizzato un nuovo ponticello; da qui percorrendo questo tratto di strada arriveranno nel punto “b” dove mediante il fosso che sarà aperto alla base del vecchio argine giungeranno nel punto “d” dove per mezzo di una chiusa a gradini attraverseranno il fosso, per proseguire nella fossa “efg” (lungo la Regia Aurelia) ed andare a confluire nel fosso Martello.
Le acque delle Piaggie di Gorarella (tenuta spettante al cav. Vincenzo Ricasoli) saranno invece raccolte nelle fosse “hh’” e “h’ik” (già esistente) e per mezzo di una chiusa a gradini da costruirsi nel punto “l” attraverseranno il vecchio argine per poi confluire nel fosso “lm” e da questo nel fosso Martello.
La tavola è allegata alla “Relazione e perizia de’ lavori occorrenti per l’incanalamento delle acque nell’antica golena destra d’Ombrone interposta fra l’argine Ximenes e quello recentemente costruito fra il II Diversivo e la Voltina” scritta dall’ingegnere in capo Eugenio Giani il 12 marzo 1861.