Nel 1939 viene proposto un progetto per la realizzazione di un impianto industriale per la produzione di cellulosa tessile a Grosseto.
La materia prima da cui ricavare la cellulosa dovrebbe essere la canna comune, la cui coltivazione è prevista nelle zone paludose degli Acquisti, del Raspollino, di Castiglione della Pescaia, delle Strillaie – Marruchetone – Pollino – Chiocciolaio – Unguentina, delle Squadre Alte – Pescatori – Termine X – Badiola e di S. Leopoldo – Badiola.
Questo esteso comprensorio potrebbe offrire una superficie coltivabile di circa 4000 ettari e quindi una produzione di canna ipotizzabile intorno ad 1.000.000 di quintali l’anno, quantità sufficiente a giustificare la costruzione di uno stabilimento.
Nella presente pianta topografica si segnalano con diversi colori le aree in questione.
La carta si trova nel sottofascicolo n. 2 “Corporativismo. Industria. Impianto in Grosseto per uno stabilimento per la produzione di cellulosa”.