Nella tavola sono raffigurati la pianta e il prospetto della facciata principale del Portico della Palazzina di Mezzo delle Terme Leopoldine, la cui soffitta “ornata di cassettoni imita quella del Pantheon e delle Fabbriche del Palladio; e resta a tutti gli osservatori l’unico desiderio di vedere presto scolpita nel cartello per ora vuoto del Fregio la degna epigrafe AESCULAPIO ET SALVTI come si leggeva nella fronte del Tempio di questo Dio nell’antica città Lambésa” (c. III).