La pianta, incentrata sull’oggetto della rappresentazione (la viabilità), è spiegata grazie al supporto delle lettere maiuscole presenti nella relazione scritta. La mappa si inserisce nell’ambito di una controversia concernente la pubblica strada che da Siena, attraversando il Comune di Casciano, raggiungeva la località ancora oggi denominata “Pian del Lago”. La via di comunicazione era soggetta al ristagno delle acque piovane che cadevano dai “campi superiori alla medesima, che vanno a scolare in quella, per non essere questa regolata, ed incanalata per mezzo di fossa opportuna lungo la strada medesima”. Le fosse che si trovavano lungo alcuni tratti erano state trascurate e non svolgevano più la funzione per cui erano state create. La certosa di Pontignano, che era proprietaria nella zona del podere denominato il “Convento Vecchio”, facente capo alla “Grancia di Belriguardo”, faceva ricadere la colpa dell’incresciosa situazione su Lorenzo Ciali, “mezzaiolo” del podere del “Casone” (quest’ultimo di proprietà del signor Calvisi). Il “mezzaiolo” Ciali infatti, da un pò di tempo non aveva più “rimondata la fossa adiacenti al suo campo lungo la detta strada, quali dovrebbero ricevere le dette acque, che poi dovrebbero avere il suo esito, ed il suo scolo in una fossa camporaiola situata parimente ne i terreni del detto Podere del Casone “. L’autore del disegno protrebbe essere il capomaestro Minacci, poiché a quest’ultimo venne affidato questo affare. Sulla medesima questione si veda ASS, Quattro Conservatori 2008, ins. 70, s. n. B. Cfr. ASS, Quattro Conservatori 2008, ins. 70 <