Il disegno raffigura due appezzamenti di terreno concessi a livello a Benedetto Corsi dall’ospedale di Santa Maria del Borghetto e quindi dal Magistrato del Bigallo. Separati dal fosso “Gavina”, questi due terreni presentano una superficie complessiva di staiora 5 ½. Il primo confina con la gora o “regghia” del molino e con i beni di San Girolamo e con quelli della Badia di San Bartolomeo; il secondo confina, invece, con i beni di Benedetto Corsi, di Andrea Galli, di Alessandro Marcheschi, della Chiesa di Santo Stefano e delle Monache di San Martino di Vernio.