La figura, probabilmente della seconda metà del XVIII secolo, rappresenta, a grande scala, un tratto del corso del fiume Tevere con i terreni adiacenti, nei pressi di Sansepolcro nell’alta Valtiberina toscana. Questa mappa, redatta da Ferdinando Beltramini (verosimilmente in qualità di supervisore) Giuseppe Mercati, è conservata, insieme ad altre rappresentazioni relative alla Valtiberina, nel fondo Mappe antiche dell’Archivio di Stato di Arezzo, versate dall’Ufficio delle Imposte dirette di Sansepolcro.
La carta, redatta probabilmente nel contesto della gestione dei problemi idraulici di questo tratto del Tevere, con una discreta precisione geometrica raffigura, con il nord-est in alto, il corso del fiume Tevere e la fascia di territorio adiacente all’alveo: sono indicati con buon dettaglio tutti gli elementi significativi (contraddistinti da lettere maiuscole e descritti in una legenda posta a destra della carta), quali “ripe” e scarpate, opere di contenimento realizzate o “parate”, alveo “primiero” del fiume e la situazione dell’ampia area golenale e dei terreni circostanti in cui sono evidenziati con una certa efficacia simbolica gli usi del suolo e la viabilità. Correda la rappresentazione (china e acquerello) l’indicazione dei proprietari degli appezzamenti (riportati in una legenda numerata posta a sinistra della carta), mentre è assente la toponomastica, se si eccettua l’indicazione delle ripartizioni amministrative (Villa del Trebbio a est, villa di S. Marino a ovest, Stato Pontificio a sud-ovest).
Completa la cartografia l’indicazione della scala grafica e numerica di “canne cento di braccia cinque per braccia a panno fiorentine”.