La mappa, essenzialissima, risulta esclusivamente incentrata sull’oggetto della rappresentazione, la viabilità, ed è collegata ad una relazione dell’architetto Florenzio Razzi datata 28 maggio 1769. Essa si inserisce nell’ambito di una controversia in cui erano coinvolti i Padri del Carmine e la Deputazione sopra le Strade. L’oggetto della discordia era “la nuova Strada che da Doccino sotto il Castello di Belforte sale al madonnino presso il medesimo Castello, e di li poi scende lungo la Strada delle Querciuole per andare alla Strada Maremmana”. Questa infatti avrebbe attraversato e conseguentemente danneggiato una chiusa dei Padri di Santa Maria del Carmine, in luogo detto il “Poder del Poggio” ed un piccolo bosco contiguo chiamato il “Boschiccio del Poggio”. Poiché i Padri del Carmine desideravano che il problema fosse affrontato da periti esperti, ciascuna parte interessata, elesse un proprio rappresentante. L’architetto Razzi venne scelto dal Magistrato delle Strade Foranee mentre Bernardino Fantastici, dal Convento dei Padri del Carmine. Cfr. ASS, Quattro Conservatori 2010, ins. 6 <