Schizzo piuttosto elementare la cui efficacia rappresentativa è strettamente collegata alla dettagliata legenda (A – I) che chiarisce ulteriormente i particolari della rappresentazione. Probabilmente l’autore è un certo signor Antonio Molletti che lo eseguì per attestare la validità della sua richiesta. Il Molletti, aveva fatto istanza al Podestà di Sovicille (Siena) che gli fosse concesso una “poca quantità di terreno di certa Strada che conduce al Palazzo Albero presso a detto Castello in occasione di resarcire il muro rovinato d’un suo orto adiaciente a detta Strada per ridurlo con ciò in retta linea”. A tal proposito egli vi aveva allegata la detta pianta in cui faceva notare come risultasse minima l’occupazione della strada “di capace latitudine in misura di cinque braccia, e che per esser suolo sassoso, e di niun valore”. Cfr. ASS, Quattro Conservatori 2001, ins. 23<