Mappa dallo stile curato di ottima capacità espressiva corredata da una legenda alfabetica (A-E) in basso a destra. Appena fuori Porta Camollia (Siena), nell’allora comune di Santa Petronilla, le Monache di Santa Maria degli Angeli di Siena, volgarmente denominate del Santuccio, possedevano un podere detto il Colombaio che confinava con la “Strada Fiorentina” che da “Palazzo Diavoli” portava allo Stellino. Lungo la siepe della “greppa” (greppo) del podere, il magistrato delle strade aveva fatto scavare delle buche per piantarvi dei mori che avevano scalzato, oltre alle pietre, gli stessi termini che delimitavano il confine tra la proprietà delle Monache del Santuccio e la citata strada. Oltre a ciò, le coltivazioni di viti e olivi che venivano praticate lungo il greppo e nei campi adiacenti ne ricevevano danno. Le monache desideravano che si riempissero le buche perché, oltre a danneggiare le proprie piantagioni, si trattava di appropriazione indebita di proprietà privata. Dalla pianta del capomaestro Giovanni Franchini si può notare l’alzato della casa colonica, il podere coltivato (lettera C, Chiusa) e le buche praticate (lettera A).