La presente pianta raffigura la fattoria Corte Virgiliana lungo il fiume Mincio. E’ evidente l’uso e la sistemazione del suolo (terreni lavorativi e pascoli), la suddivisione interna dei vari appezzamenti, le strade, gli stradoni e la dislocazione dei poderi e delle fabbriche di pertinenza della tenuta.
Non lontano dall’edificio padronale si trovano la Giaccara (11), la Tebalda (12) e la Casella (13), mentre proseguendo lungo il corso del Mincio si trovano una vecchia fornace in rovina (21), il podere della Vegra (26), un casello e una cascina per servizio della valle (30), due fornaci in attività (31), la casa e fienile della possessione delle Chiaviche (33).
Oltre alle strade, come quella di Fosegon (14), delle possessioni de’ Dossi (22) e dello stradone “delli Barbari” (10), la zona è attraversata da diversi corsi d’acqua dotati di chiaviche che convergono nel Mincio, quali la fossa dello stradon del Mincio (4), lo “scollo della Possession grande” (19), lo “scollo della Possession Vegra” (25), la “fossa che scolla in Mincio rare volte per esser part’alta” (34), e la “fossa girando che scolla le acque di sopra di borgoforti” (39).
A lato della casa padronale si trovano il bugno con l’argine nuovo (7) e la peschiera (8).