La pianta piuttosto curata nell’aspetto grafico, riguarda una terminazione tra le comunità di “Istia” e “Batignano” ed alcuni privati tra i quali i fratelli Franco e Giulio Marchi. Occorreva infatti “rivedere e riconoscere se li termini controversi da Franco, e Giulio Marchi, e dalle dette persone d’Istia, in numero di quattro fatti di nuovo, siano veramente l’antichi termini separanti le dette Comunità” (Cfr. Ivi). In alto a sinistra, entro un cartiglio si trova la cosiddetta “Descrizione” comprensiva di una legenda alfabetica (A-G). Il disegno delle due comunità di Batignano e Istia è accompagnato dallo stemma dei due paesi. Gli edifici sono raffigurati in alzato. ASS, Quattro Conservatori 1734, ins. “Batignano et Istia Termini”, cc. 176-191. Ivi, cc. 179-181.