Si tratta di un abbozzo plaimetrico di terreni prativi (con argini “piantati di oppi”, cioè aceri campestri) dell’Ordine di Santo Stefano confinanti a sinistra con il porto di Brolio, in alto con diversi altri beni “lavorativi” della Religione compresi tra la “via dell’ anitraia” e quella del “Castellare” e tra questa via e quella del “Ponte a Ramo”. In basso, il confine è dato dall’argine del Canale Maestro della Chiana, dal porto di Brolio al “Rio del Viaggiolo”.