Nel foglio sono raffigurati tre appezzamenti di terreno situati nel comune di Pescia. I primi due (rispettivamente di quartieri 2 e scale 1 ½ e di quartieri 5 e scale 28) sono situati in località “a Debbia” e nel 1638 sono tenuti a livello da Berto di Giomo. In precedenza erano stati concessi a livello a Giovanni di Bertone d’Agnolino da Pescia per un canone annuo di staia 15 di grano raso. Il terzo (di quartieri 6 e scale 10) si trova invece in località “all’Acquereto” o “Pescia Morta” e viene condotto a livello da Francesco di Ottavio Galeotti e dai figli di Mario Galeotti per un canone annuo di staia 22 ½ di grano raso.