Il disegno raffigura un appezzamento di terra “silvata” (di quartieri 3 e scale 22) situato lungo il rio di S. Stefano in località “Collechio” nel comune di Pescia, che nel 1638 viene tenuto a livello dagli eredi di Francesco di Giovanni Santarelli. In precedenza il terreno era stato concesso a livello a Giulio di Matteo Santarelli per un canone annuo di staia 2 di castagne bianche.