Il disegnatore, probabilmente l’ing.Alessandro Nini o l’ing.Giacomo Benassi (o entrambi), confronta la pianta concordata nel 1769 con quella disegnata da Giovan Francesco Cantagallina nel 1616 (scala di braccia fiorentine 3000, mm.138) per rilevare i limiti del confine tra granducato e principato di Piombino. Altra copia (545.2) di mm 600 x 765 datata Castiglioni 15 maggio 1780, “estratta da Alessandro Nini dall’originale inviato dalla deputazione di Piombino”.