Nella tavola è raffigurato il territorio del Vicariato di Monterchi con la precisa indicazione dei centri abitati (Monterchi, Monte Santa Maria, Lippiano e Citerna) e degli insediamenti di minore entità, delle strade (strada che va ad Arezzo, strada che va ad Anghiari, strada che va a Citerna e al Borgo S. Sepolcro e strada che va alla Città di Castello), dei corsi d’acqua (fiumi Padonchia, Cerfone e Sovara, torrenti Riccianello e Centena) e dei confini. Con il colore giallo è evidenziato il confine con il Marchesato del Monte Santa Maria, con due diverse tonalità di rosso i confini con il territorio di Arezzo e quello di Citerna, ed infine con il turchino i confini con Anghiari e Città di Castello. Da notare la rappresentazione simbolica degli insediamenti e delle terre coltivate che si estendono lungo i fiumi. La breve annotazione a sinistra riporta le distanze fra il Castello di Monterchi e gli altri abitati: Città di Castello (miglia 6), Monte Santa Maria (miglia 4), Lippiano (miglia 1 ½), Arezzo (miglia 12), Anghiari (miglia 5), Citerna (miglia 1), Borgo S. Sepolcro (miglia 6). In basso a destra è riportata invece la pianta di Monterchi con la precisa indicazione dei principali elementi dell’impianto urbano, che sono poi elencati nella legenda riportata a sinistra del disegno. La cinta muraria è caratterizzata dalla presenza di due torrioni, di cui uno “rovinato per il quale s’entrava su la Rocca” (V) e due Forti (T e Z). All’interno di essa si trova l’abitato che si sviluppa attorno alla Rocca e all’ampia piazza (G). Al di fuori o meglio lungo le “muraglie che servono per contrascarpa al Castello” (Y) si trovano invece il Borgo Vecchio ed il Borgo Nuovo, e nelle immediate vicinanze il Monastero di S. Benedetto. Il documento è conservato all’interno del cannone 4 insieme alla c. 3a.