Come si evince dal titolo, la pianta mostra il territorio di Villafranca oltre il fiume Magra a confine con Lusuolo e Canossa. Il territorio viene rappresentato in maniera decisamente accurata, mettendo in evidenza l’uso e la sistemazione del suolo, la rete idrica, il sistema viario e gli insediamenti, tutti rappresentati in planimetria, ad eccezione di Lusuolo e Campoli che sono invece rappresentati in prospettiva. Il più particolareggiato è l’abitato di Villafranca, con il castello, la Rettoria di S. Niccolò di Bari, l’Arcipretura di S. Giovanni Battista, l’ospedale, i due mulini lungo il Bagnone, le fornaci e nella campagna adiacente, oltre il fiume, il convento di S. Francesco.
La linea di confine è evidenziata in giallo e sono riportati con precisione i termini giurisdizionali, tutti numerati ed elencati nelle annotazioni presenti nel cartiglio in alto a sinistra. Con la lettera C è indicato il punto lungo il canale detto “de’ Comunali” che fa da confine fra Lusuolo e Villafranca, dove si trova un presunto termine controverso. Con le lettere Z, V ed R, sono invece indicate alcune grotte utilizzate come termini, tre delle quali oggetto di controversia fra Canossa e Villafranca. In verde infine, sono segnalati i terreni sui quali agli abitanti di Canossa furono concessi dei diritti, come quello di pascolo. Il documento è conservato all’interno del cannone 3.