Nella tavola viene riportato in maniera accurata il corso del fiume Ombrone dalla Gorarella fino a San Martino, con l’indicazione in rosso dei lavori che devono essere realizzati nella prima ansa del fiume alla cateratta, al dentello Vecchio, al dentello Capretti e al Pignone Ximenes per contrastare l’erosione della corrente, e nella seconda ansa per fermare la corrosione della ripa destra del fiume in prossimità della Maganza, fra i quali è compresa l’apertura dell’antico alveo abbandonato. In alto a sinistra vengono riportati il Baluardo della Porta Vecchia di Grosseto, la via circondaria, le strade adiacenti (strada di Istia, via di Castiglioni, via dell’Alberese, via della Trappola, via dei Barberi, via delle Vedove, via del vado ai Mori), il fosso Navigante con l’indicazione dell’argine, il gorello del Molino e l’argine di difesa del fiume Ombrone. Da notare la restituzione, mediante l’uso di simboli e colori, del paesaggio circostante costituito da terreni in parte soggetti ad impaludamento e delle proprietà indicate con casette a simbolo (vigna Rolero, vigna Valeri, tenuta della Grancia e San Martino).La data viene attribuita in base alla documentazione scritta.La carta viene attribuita a Giacomi Passerini che ha scritto la relazione a cui questa era originarimante allegata. Si veda anche la c. 12, filza 555.